ISBN: 9788895177540
Pagine: 114


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Colazione con un centauro

di Andrea Maia  edito da Il leone verde Edizioni

Le Cronache di Narnia sono un grande classico per bambini, nel quale al fascino del meraviglioso e al chiaro intento educativo si aggiunge un insolito scopo apologetico. Lo scrittore confidò agli amici che le storia voleva rispondere alla domanda: "Che aspetto potrebbe avere Cristo se ci fosse davvero un mondo come Narnia ed egli scegliesse di incarnarsi, morire e risorgere di nuovo in quel mondo, come effettivamente ha fatto nel nostro?". Il leone Aslan, creatore di Narnia, che si lascia uccidere per salvare uno dei protagonisti e poi risorge, che aiuta e sostiene i bambini in difficoltà e infine appare come Giudice universale, è allegoria di Cristo. Quanto al cibo, la tematica è frequente, ed è collegata sia al realismo del racconto, sia ai protagonisti bambini, sia al pubblico infantile. E l'intrecciarsi del gesto quotidiano del mangiare con il continuo stupore dello straordinario è una delle cause della suggestione che il libro esercita sul lettore bambino o su chi nella maturità ha saputo conservare nel cuore un po' di sana "fanciullaggine". Andrea Maia è originario di Niella Tanaro, nel Monregalese, ove ha ambientato i suoi romanzi (l'ultimo, Un volo di angeli, è stato pubblicato da Il leone verde). In essi la cucina piemontese è spesso presente, dato l'interesse dell'autore per la gastronomia, risalente alla prima giovinezza. Nella collana "Leggere è un gusto" ha pubblicato Colazione con un centauro - Cibo e cucina nelle Cronache di Narnia, Le osterie di Dublino - La cucina irlandese di J. Joyce e La contrada di Bengodi - Cibo e cucina nel Decameron di Giovanni Boccaccio.

38 e che, nel secondo, si offre vittima del sacrificio per salvare dal potere malefico della Strega Edmud, il bambino che ha tradito i suoi fratelli; ma poi ritorna in vita, per dare il suo aiuto e la sua protezione a vari personaggi nel corso degli altri cinque volumi, finché, nell’ultimo, assume il compito del Giudice, che divide i buoni dai malvagi e accoglie presso di sé, nel suo regno di eterna beatitudine, i bambini londinesi che si sono avventurati nel mondo di Narnia. Come premessa e per definire l’atmosfera spirituale e interiore che provoca Aslan, anche solo nominato ed evocato, nei sensibili personaggi infantili, citiamo la pagina in cui i quattro fratelli londinesi, da poco entrati in Narnia, sentono per la prima volta parlare di lui, e ognuno di loro ha una reazione diversa, consona alla situazione e all’indole di ciascuno (ricordiamo che Edmund sta progettando di raggiungere la Strega, tradendo i fratelli). Il signor Castoro bisbigliò: “Si dice che Aslan stia per arriv... continua

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