ISBN: 9788887139911
Pagine: 136


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Facciamo la nanna

di Grazia Honegger Fresco  edito da Il leone verde Edizioni

Tra i vari libretti che si prefiggono di insegnare ai genitori un metodo veloce ed efficace per far dormire i bimbi piccoli ve n'è uno tristemente famoso: quello di Eduard Estivill [Fate la nanna], noto agli specialisti (e già denunciato per esempio da alcune associazioni pediatriche) per la violenza dell'impostazione e la potenziale dannosità nei confronti del bambino. In questo libro, Grazia Honegger Fresco chiarisce le motivazioni che dovrebbero spingere a rigettare fermamente tutti i metodi "facili e veloci" e delinea al contrario quali sono gli approcci dolci e rispettosi per affrontare i problemi di sonno. Non manca il contributo di specialisti e pediatri. Grazia Honegger Fresco, allieva di Maria Montessori in uno degli ultimi corsi da lei diretti, ha lavorato e a lungo sperimentato la forza innovativa delle sue proposte, dalla nascita alle soglie dell'adolescenza nelle Maternità e nei Nidi, nelle Case dei Bambini e nelle Scuole elementari. Sulla base delle esperienze realizzate con i bambini e con i loro genitori, dedica da vari anni molte delle sue energie alla formazione degli educatori in Italia e all'estero, adottando metodologie attive, apprese in numerosi incontri con i CEMEA francesi e italiani. Ha pubblicato numerosi testi di carattere divulgativo (tra cui "Abbiamo un bambino", red 1994, "Un bambino con noi", red 1997, "Un nido per amico", La meridiana 2001, "Senza Parole", La Meridiana 2002, "Essere genitori", red 2003, "Essere nonni", red 2003). Di origini romane, vive dagli anni '60 in Lombardia: qui si è sposata, ha avuto due figli e oggi la gioia di cinque nipoti.

Quando sento la parola “nanna” mi risuona nella memoria lo scricchiolio delle gambe di una robusta sedia di legno che accompagnava il dondolio di una nonna per addormentare il suo nipotino. “Nonna”: fra l’altro, leggendo qua e là, ho scoperto che nel Napoletano questa parola è sinonimo di “nanna ”. Non sarà un caso! Il problema di acquietare un piccino, di aiutarlo ad addormentarsi è legato alla storia stessa dell’infanzia, espresso in tante ninne nanne dal Nord al Sud del mondo come dall’Est all’Ovest, alcune tenere e rassicuranti, molte altre dolenti, minacciose, rabbiose – il dolore delle madri sole e affaticate, spesso sostituite in tale impegno dalle nonne o da figlie di poco più grandi del neonato. Canti di culla: berceuse, (francese) Wiegenlied (tedesco); più di frequente parole nate da ripetizione di sillabe, come può capirle un piccolino: lalla o lallum (latino), lullaby, (inglese) nana (spagnolo, ma anche veneto), nanurìzo (greco), a-lò o a-vò (siciliano), anninnìa (sardo)... continua

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