ISBN: 9788871103815
Pagine: 19


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Marcatori biochimici di danno miocardico

di P. Carraro, M. Zaninotto (Pagg. 19 - Ed. 2010)  edito da C.G. Edizioni Medico Scientifiche (libri)

Numerosi sono i biomarcatori proposti per la valutazione della lesione cardiaca. Le loro caratteristiche differiscono per diverse proprietà, tra le quali sono particolarmente importanti da un punto di vista clinico soprattutto la loro distribuzione nei tessuti muscolari, le modalità e velocità di rilascio in circolo in caso di danno miocardico e la cinetica della loro successiva eliminazione. Considerate queste e altre proprietà, il biomarcatore ideale dovrebbe comparire in...

P. CARRARO - M. ZANINOTTO 2 troponina I cardiaca possiede una sequenza aggiuntiva di 31 aminoacidi sul lato amino-terminale rispetto alla forma scheletrica. Sono anche stati messi a punto immunodosaggi specifici per queste isoforme e per questa ragione i due biomarcatori sono denominati “troponine cardiache” I e T, siglate cTnI e cTnT. Trattandosi di proteine strutturali, sono entrambe localizzate principalmente nelle miofibrille e solo per il 5% circa sono libere nel citosol. A seguito di una lesione cardiaca possono divenire misurabili in circolo il complesso ternario delle troponine (C-I-T), il complesso binario C-I e la troponina I libera; però occorre anche considerare che tali molecole che si liberano dopo un’azione lesiva, per esempio ischemica, subiscono ulteriori modificazioni biochimiche di degradazione C e N terminale, fosforilazione, ossidazione, riduzione. La miscela di sostanze specifiche rinvenibili in circolo a seguito di un infarto del miocardio è quindi eterogenea... continua

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