ISBN: 978-88-6741-107-8
Pagine: 212


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Archeologia dei Monasteri in Lunigiana

di Massimo Dadà  edito da Pisa University Press

Il volume affronta lo studio archeologico e storico del fenomeno monastico nel territorio della diocesi medievale di Luni, la Lunigiana. Una terra di confine che raccoglie al suo interno un’incredibile varietà geografica: dalle scogliere ripide ed inaccessibili delle Cinque Terre ai contrafforti dell’Appennino, dalle coste sabbiose della riviera lunense fino alle severe vette rocciose delle Alpi Apuane, dal golfo della Spezia alle vallate della Magra e del Vara. Una regione storica che nella viabilità, dalla via di Monte Bardone alla via Francigena, e nei porti, Luni innanzitutto, ha sempre trovato un proprio carattere identitario. Dopo una breve introduzione sull’archeologia dei monasteri in Italia e in Europa ed un ampio inquadramento storico della diocesi di Luni nel Medioevo, l’autore ci guida attraverso la ricostruzione della storia di ogni monastero, dalle origini al XII secolo, con il ritorno ai documenti archivistici e l’analisi della loro cultura materiale. Una realtà che si manifesta particolarmente ricca ed al tempo stesso ampiamente sconosciuta, dai precoci monasteri tardo-antichi a Luni e Portovenere, a cui si affianca il fenomeno dell’eremitismo insulare e costiero, ai cenobi longobardi spesso indiziati di fondazione regia, all’ondata dell’XI secolo tra vescovo-conte e famiglie signorili volte all’affermazione del proprio potere. Monasteri la cui realtà materiale è indagata con la lettura stratigrafica delle murature, l’analisi delle planimetrie, la puntuale disamina degli interventi archeologici che li hanno interessati, e per San Michele di Monte dei Bianchi una più dettagliata presentazione dei dati dello scavo archeologico di cui l’autore stesso è stato direttore tecnico.

all’ambiente naturale II.1.1 Geologia e geomorfologia Con Lunigiana storica, come è ormai consuetudine chiamarla in opposizione ad una Lunigiana contemporanea ampiamente ridotta, si intende il territorio della diocesi medievale di Luni, come la conosciamo a partire dal XII secolo1, comprendente le attuali province di Massa Carrara e La Spezia, più l’alta Garfagnana nella provincia di Lucca ed un brevissimo tratto della provincia di Parma in alta Val di Taro (fig. 5)2. Essa è costituita dai bacini idrografici del fiume Magra e del suo affluente Vara, fino al mare, da una parte della fascia costiera apuana, dalla costa ligure fino alle Cinque Terre e dall’alta valle del fiume Serchio. A confini che possiamo definire naturali (gli spartiacque appenninici, i corsi d’acqua, la costa) si affiancano limiti maggiormente artificiali – tra l’altro meno certi – verso Sud. Si tratta di un territorio caratterizzato da ambienti molto diversi: la costa (bassa e sabbiosa da Luni verso Sud, alta e r... continua

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