ISBN: 978-88-6741-250-1
Pagine: 220


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Provare a governare, cercando di sopravvivere

di Francesco Marangoni  edito da Pisa University Press

Questo è un libro sull’attività e sul rendimento legislativo dei governi italiani nel corso della così detta seconda repubblica. I governi della prima repubblica, o meglio i partiti che ne facevano parte, hanno potuto “sopravvivere senza governare”, vista l’assenza anche solo della possibilità dell’alternanza. Almeno in teoria, invece, gli esecutivi della seconda repubblica hanno conosciuto incentivi straordinari per “governare” efficacemente. In un certo senso, nell’era dell’alternanza possibile, erano “obbligati” all’efficacia, tanto più quanto la loro legittimazione e il loro orizzonte di riferimento era quello elettorale più che parlamentare. Verificare in che misura siano riusciti a far fronte a tale obbligo, o almeno abbiano provato a farlo, è l’obiettivo di fondo che si pone il presente volume. Lo fa analizzando un’ampia e sistematica mole di dati sull’attività di iniziativa legislativa dei governi italiani nel periodo 1996-2012, e sulle vicende parlamentari di questa stessa iniziativa, oltre che sugli strumenti e sui meccanismi di governance, formali e non, che i partner delle coalizioni di maggioranza hanno sperimentato, o consolidato, per “governare insieme” e raggiungere un compromesso su un’agenda di decisioni condivise. L’immagine complessiva che il volume restituisce, è quella di un processo di apprendimento, e di crescita della capacità e del rendimento di governo che si è avviato nel corso dell’ultimo ventennio, ma che rimane ancora largamente incompiuto, e non privo di contraddizioni e passi indietro.

L’immagine che la letteratura politologica ha restituito del sistema di governo Italiano è tradizionalmente centrata su alcuni tratti che possiamo definire strutturali: la frammentazione e la polarizzazione ideologica del sistema partitico [Sartori 1976]; la conseguente complessità delle coalizioni governative e delle compagine ministeriali [Cotta 1997]; l’instabilità dei governi [Cotta e Verzichelli 2000]; la debolezza istituzionale degli esecutivi, e dei primi ministri che li guidano [Allum 1973, Cassese 1980, Vassallo 1994, Barbieri 2001]; la mancanza di alternanza al governo tra coalizioni contrapposte [Mershon 2002]. Alcuni di questi tratti si sono in parte trasformati con la crisi della così detta prima repubblica, all’inizio degli anni ’90, e con l’avvio di quella che definiamo seconda repubblica. Qui, però, non ci si chiede quali siano state le cause (e le possibili interpretazioni) della crisi e dell’inizio della “transizione” verso nuovi equilibri politico-istituzionali1. ... continua

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