ISBN: 978-6741-092-7
Pagine: 612


Condividi pagina su:
 

Lo Stato che contratta e che si accorda

di Alberto Massera  edito da Pisa University Press

“Contracting State”, “Government by Contract”, “Regulation by Contract”, oltre a essere i titoli di alcuni saggi di particolare diffusione nella letteratura giuridica (e non solo) del mondo anglo-americano e quindi di common law, costituiscono modi distinti di rappresentare una tematica complessa: la tematica dell’utilizzo da parte delle pubbliche amministrazioni di moduli consensuali (contratti di diritto privato e accordi amministrativi) in luogo del provvedimento amministrativo a carattere unilaterale e imperativo, non solo per consentire alle amministrazioni stesse di acquisire dal mercato le forniture e i servizi e di provvedere ai lavori e alle infrastrutture che rientrano nelle loro finalità istituzionali, ma anche per realizzare interventi di regolazione o di esecuzione di policy in una molteplicità di settori economico-sociali, ove il potere amministrativo si confronta con gli interessi privati negoziando e lasciando la decisione unilaterale come rimedio ai fallimenti del “bargaining” e come soluzione per far fronte alle sopravvenienze che rimettono in gioco l’interesse pubblico. Il lavoro affronta e svolge il tema in una prospettiva integrale e a tutto campo, con l’obiettivo di tenere insieme, nello sviluppo dei singoli argomenti esaminati, l’analisi dei profili amministrativistici e di quelli civilistici, del diritto nazionale, del diritto sovranazionale e internazionale e del diritto comparato, applicando altresì, per specifici oggetti, spunti provenienti dal metodo dell’analisi economica del diritto. Il materiale utilizzato proviene dai diversi formanti dell’esperienza giuridica, ma particolare spazio viene dato al diritto vivente quale formato dalle interpretazioni giurisprudenziali.

Con queste pagine iniziali intendo dare conto del “perché” e del “come” è stata pensata e condotta la ricerca i cui esiti sono contenuti nel presente volume. A) Sono tra coloro che ritengono che la spesso evocata immagine della “fine del territorio” rappresenti anche, sempre figurativamente, l’abbattimento dei confini tra i saperi e che il nostro tempo sia piuttosto l’epoca delle sovrapposizioni e delle contaminazioni disciplinari, pur senza cadere negli eccessi favoriti dal c.d. “Law and…” Approach e convinto, anzi, che il giurista debba mantenere la salda padronanza delle proprie categorie tipiche per continuare a formulare principi e criteri per la qualificazione e regolamentazione di una realtà appunto meglio compresa grazie all’apertura al contributo degli “altri”. Ho preso quindi in esame uno degli istituti tradizionalmente centrali della esperienza giuridica – appunto il contratto – verso il quale mi erano sembrati più forti gli attardamenti nelle logiche di separazione, a co... continua

Sfoglialo OnLine

Web
Prezzo:
23.99 €


Leggilo sul tuo dispositivo mobile scaricando l'App gratuita

Library
Prezzo:
29,99
Vai alle pubblicazioni dell'editore