Pagine: 240


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Presente e futuro delle migrazioni internazionali

di T. Telleschi (Ed. 2011 Pagg. 240)  edito da Edizioni Plus - Universita' di Pisa

Ogni immigrazione ha le stimmate della durezza di tutti i grandi fenomeni sociali, e crea conflitti indipendentemente dalle sue dimensioni e cause. Fino a diventare la cartina di tornasole dei vizi e delle virtù del Paese di accoglienza e dei modi di esercizio della democrazia. Chi è il migrante? Il volume chiarisce se chiamarlo invasore, criminale o fattore di sviluppo. Certo è che vive più di una identità, quella della località d’origine e quella che va costruendosi nei Paesi di arrivo. È un soggetto translocale, che condivide con la maggior parte delle altre persone la caratteristica chiave della globalizzazione di stare in un luogo ma di vivere simultaneamente in un altrove assente: per l’eliminazione delle distanze dovuta ai trasporti, le telecomunicazioni, internet e l’esperienza virtuale. Ancora: cos’è l’intercultura? Basicamente un progetto di interscambio fra valori e visioni del mondo. Traendo spunto da tali questioni, il testo vuole essere un laboratorio di sperimentazione di più avanzate forme di integrazione che sappiano unire politiche nazionali (rispondenti alle esigenze del nostro sistema produttivo e condizione demografica) a innovative politiche sociali locali (incentivi alle famiglie, bonus primo figlio, servizi agli anziani ecc.) e a strategie per una educazione ai valori condivisi imperniate, tutte, sui territori locali là dove avviene l’impatto dei flussi migratori e dove le risposte chiedono più intelligenza e immediatezza.

Per una morale di una nuova prossimità Tiziano Telleschi L’immigrazione riempie i nostri borghi ma anche le nostre biblioteche, i Grandi Media e soprattutto ha fatto irruzione nelle minute relazioni quotidiane. Se si pensa che ogni immigrazione produce conflitti indipendentemente dalle cause che l’hanno determinata, dal fatto che sia spontanea o coatta, o dalle sue dimensioni, e inoltre che alcune questioni come la convivenza interetnica, l’identità culturale o il contatto fra gruppi culturalmente diversi sono entrate nell’agenda di discussione dell’arena politica italiana appena da poco più di un paio di decenni (con la l. 943/1986), allora non possiamo che interrogarci sui cambiamenti che questi recenti e possenti flussi di immigrazione stanno portando. Alcune questioni fanno da cornice. Una si riferisce alla categoria di ‘emigrante’ e ‘immigrato’. È mutata negli ultimi due decenni: non è il più povero che parte da un paese d’origine verso un altro di destinazione in cerca di fort... continua

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