ISBN: 978-88-8492-951-8
Pagine: 104


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Metapsicologia. Quali confini?

di Breccia,Freer,Bottiglioni,Capuano,Maestro,Masoni  edito da Edizioni Plus - Universita' di Pisa

Freud utilizza il termine “metapsicologia”, all’epoca un neologismo, in una lettera dell’aprile del 1896 per riferirsi alla filosofia e in seguito nel 1898 riferendosi alla “soluzione biologica” dei problemi posti dalla vita onirica. Nel 1915 la metapsicologia riceve la definizione che risulterà canonica e cioè quella di un processo psichico descritto nei suoi rapporti topici, dinamici ed economici . Anche se questa definizione rimarrà quella ufficiale, alla fine della sua vita Freud, definendo la metapsicologia “strega”, la collegherà allo speculare, al teorizzare ed in particolare al fantasticare. In epoca post-freudiana, molteplici sono state le vicissitudini del pensiero psicoanalitico nei confronti della metapsicologia, fino ad una sua radicale messa in discussione. Interrogarsi sui confini della metapsicologia significa dunque porre un interrogativo partendo da una questione epistemologica di fondo ed è proprio l’aspetto epistemologico il filo rosso che lega tra loro tutte le relazioni contenute in questo volume. Il dibattito degli Autori di questi volume si è svolto a partire dall’interrogativo se l’apparato psichico si debba considerare una parte dell’individuo o se rappresenti il tutto, secondo una prospettiva monistica. La “scienza dell’inconscio”, come è stata definita la metapsicologia, porterebbe quindi a far ricorso allo speculare, teorizzare e fantasticare e si potrebbe pertanto ipotizzare essere senza confini. Tra le proposte del convegno alcune sono aderenti a situazioni cliniche, come l’ipotesi che rappresentazioni di astrazioni numeriche e geometriche precedano le rappresentazioni vere e proprie, o come la posizione autoriflessiva sulla soggettività nella costituzione identitaria. Tenendo conto tuttavia dell’inevitabile scarto sempre presente tra clinica e teoria, si può forse pensare che la metapsicologia sia lo strumento che consente di tollerare questo scarto. In una visione più allargata, si può giungere a pensare che la metapsicologia, prendendo in considerazione anche i processi psichici inconsci di chi teorizza, si configuri come epistemologia.

Questo volume raccoglie gli atti del convegno “Metapsicologia: quali confini?” che si è tenuto a Pisa il 17 ottobre 2009. Il convegno si è svolto presso l’Aula Magna Storica della “Sapienza”, Università di Pisa, grazie alla gentile concessione del Rettore, prof. Marco Pasquali, che ha anche introdotto i lavori del convegno, sottolineando il valore della ricerca riscontrata nelle relazioni. Il convegno è stato realizzato con il patrocinio del Centro Psicoanalitico di Firenze, in rappresentanza della Società Psicoanalitica Italiana; il presidente del Centro Fiorentino, Gregorio Hautmann, ha presentato l’iniziativa proponendo un forte senso psicoanalitico rivolto al significato del termine “ricerca”, sottolineando che il suo avanzamento dovesse prevedere il mantenimento dello statuto metapsicologico per l’indagine sull’oggetto e sul metodo: questo come unico vero garante, al fine di non confondere l’inconscio proposto attraverso la teoria Freudiana, metapsicologica appunto, con l’incon... continua

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