ISBN: 978-88-10-96028-8
Pagine: 837


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HAIRÉSEIS

Gruppi, movimenti e fazioni del giudaismo antico e del cristianesimo

di Romolo Perrotta  edito da EDB Edizioni Dehoniane Bologna

L'intento del volume è quello di consentire un accesso semplice, immediato e pressoché completo al contenuto delle singole eresie del tardo giudaismo e del cristianesimo delle origini. In tale contesto, il fenomeno che arriverà a chiamarsi 'eresia' si configura come l'espressione di personalità, gruppi, movimenti, comunità, idee politiche e religiose, aventi una forte passione per il rinnovamento in direzione di qualche verità. Strutturato come lessico di rapida consultazione, a uso sia dei principianti che degli studiosi, il volume offre informazione relative a 44 eresie, in merito a denominazione, fonti dirette e indirette, tempi e luoghi di affermazione e diffusione, caratteristiche della vita quotidiana, elementi dottrinali, rituali e cultuali, vicende storiche salienti, mostrando particolare attenzione alla contestualizzazione delle fonti scritte e dei loro autori. La prima sezione fornisce inoltre un breve quadro sulla materia trattata, le sue insidie e complessità, i suoi essenziali aspetti strutturali e storici. L'autore individua il termine cronologico da cui partire, e quindi registrare i prodromi dell'eresia del giudaismo e del cristianesimo, nell'opera letteraria di Filone Alessandrino e Flavio Giuseppe (sec. I a.C.), mentre fissa come termine entro cui contenere la rassegna delle voci negli scritti di Egesippo (ca. 180 d.C.), il quale dopo Giustino e prima di Ireneo di Lione è l'unico a documentare, con chiaro intento eresiologico, un certo numero di eresie.

L’idea di redigere qualcosa di molto simile a un lessico delle eresie – che non avesse però la laconicità e la stringatezza del lessico, né sposasse il punto di vista fi lologico e storico di chi raccoglie e cataloga eresie – nasce da più esigenze, strettamente legate l’una all’altra. Tra loro ve ne sono alcune meritevoli d’essere menzionate in questa sede. La prima è di natura essenzialmente antropologica, e concerne le dinamiche che presiedono alla generazione di quegli atteggiamenti relazionali che, nelle vicende umane, prendono il nome di dissidî. Di dissidî è infarcita la nostra quotidianità, nelle piccole e grandi cose. Il dissidio è frutto del dissenso e dissentire è fi siologico, naturale, normale. Chi non dissente, probabilmente neppure sente. È privo di senso critico. Il dissenso è in qualche modo espressione di identità e, spesso, di individualità. Dal dissenso al dissidio il passo è breve; e il secondo è forse, soltanto, l’esplicitazione del primo. Questo interesse per i... continua

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