ISBN: 9788895177328
Pagine: 138


Condividi pagina su:
 

Fame, amore e fantasia

di Germana Merenda  edito da Il leone verde Edizioni

A poco più di trent'anni dalla scomparsa Charlie Chaplin rimane un genio inimitabile dell'arte, della poesia, della comicità e rappresenta un'icona inconfondibile anche per i piccoli nati e cresciuti nel terzo millennio. Un viaggio nelle ricette di Chaplin consente di spaziare dalla cucina povera degli slums di Londra alla cucina tradizionale d'oltremanica, dalle specialità della Febbre dell'Oro americana all'alta cucina francese. I menu vanno dal frugale ovetto sodo con pane bianco alla sofisticatezza di un'esclusiva anatra à la presse. Fame, amore e fantasia sono tre necessità con le quali ogni essere umano ha da confrontarsi. Chaplin le trasformò in fulcri per la sua arte. Colazioni, pranzi, cene con personaggi noti e meno noti rappresentarono non solo momenti per riscoprire contatti umani più autentici ma anche per convogliare il cibo nell'inesauribile vena della sua creatività. Lo stupore suscitato dal capolavoro culinario aggiunto a un'infallibile vis comica produce alcune tra le più geniali sequenze sul cibo del cinema di tutti i tempi: lo scarpone bollito, la danza dei panini, la macchina di nutrizione automatica. La fame di Chaplin diventa poetica, acrobatica, spettacolare, da circo. Germana Merenda ha scritto testi teatrali per bambini, fiabe, tra cui La settima scatola, e brevi filastrocche per opere musicali. Appassionata di viaggi, letteratura, cinema e studiosa di cucina internazionale.

65 II Parte: Ricette dai capolavori di Chaplin Ricette dai capolavori di Chaplin Un nuovo film comincia – almeno per me – non come un’idea ma come un’emozione, un sentimento con cui devo pasticciare, che devo portarmi dentro, finché non prende la forma di qualcosa che farà ridere la gente. Charlie Chaplin Il cibo nei film di Chaplin gioca un ruolo molto importante: alcune tra le gag comiche più esilaranti nella storia del cinema e dei suoi capolavori sono proprio quelle collegate alla fame e al cibo. Dalla gag del cercatore d’oro che mangia lo scarpone bollito, alla scena del pasto inflitto all’operaio della macchina di nutrizione automatica, al balletto dei panini al latte durante il sogno. Anche il personaggio del vagabondo è uno tra i più affamati nella storia del cinema. Ma tutti i personaggi dei film annunciano la loro entrata in scena con una presentazione didascalica sempre aggettivata con “affamato”, “affamato e senza un soldo”, “non si rassegnava alla fame”. Nei personaggi ... continua

Sfoglialo OnLine

Web
Prezzo:
5.49 €


Leggilo sul tuo dispositivo mobile scaricando l'App gratuita

Fidare Books
Library
Prezzo:
6,99
Vai alle pubblicazioni dell'editore