ISBN: 978-88-6741-237-2
Pagine: 60


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IN SAPIENZA

di Breccia,Coppini,Paci,Tongiorgi Tomasi,Tosi  edito da Pisa University Press

L’antico palazzo della Sapienza ha accompagnato la storia dell’Università di Pisa fin dall’età medicea. Nella stagione lorenese il grande progetto riformatore di Pietro Leopoldo trovò ampia discussione proprio in quelle sale. In seguito, già nella prima metà dell’Ottocento, gli ambienti della Sapienza furono al centro degli interessi dei viaggiatori e indimenticabile teatro per la formazione di una coscienza politica. Basti in tal senso ricordare Giacomo Leopardi, che volle assistere alle lezioni di Giovanni Carmignani, e la prima Riunione degli Scienziati Italiani, tenutasi nella sala centrale della Biblioteca universitaria. Dal cortile del palazzo, invece, partirono gli studenti diretti a Curtatone e Montanara, ispirati dagli ideali risorgimentali che erano risuonati nelle lezioni dei docenti di ogni disciplina. Anche nelle successive fasi della storia nazionale, fino ai nostri giorni, l’Università di Pisa, e con essa la Sapienza, si confermò al centro delle evoluzioni politico-culturali del paese. Non pare casuale, infatti, che proprio in quei locali venne elaborato il testo-simbolo del Sessantotto universitario, le Tesi della Sapienza. L’agile volume, che riproduce alcune significative opere esposte in una mostra apertasi a Pisa presso Palazzo Lanfranchi nell’aprile 2013, propone uno stimolante itinerario attraverso il patrimonio iconografico che rimanda alla storia dell’edificio accademico. È possibile ammirare preziosi diplomi di laurea risalenti al XVI secolo, incisioni e disegni ottocenteschi, cartoline d’epoca e manifesti. Da segnalare la riproduzione dei ritratti di molti rettori pisani e di alcuni tra i più prestigiosi docenti, insieme agli eleganti progetti per la decorazione dell’Aula magna realizzati da Adolfo De Carolis in occasione della grande ristrutturazione novecentesca del palazzo. Le tavole di De Carolis paiono tanto più pregevoli in quanto i relativi affreschi andarono in gran parte distrutti durante la seconda guerra mondiale.

44 Ritratto di David Supino, 1938 David Supino (Pisa, 6 marzo 1850 - 4 maggio 1937) insegnò diritto commerciale all’Università di Pisa per un cinquantennio, dal 1878 al 1925. Lo si ricorda prima di tutto per il suo lungo rettorato, protrattosi dal 1898 al 1920. L’inserimento dell’ateneo… nel 1912 favorì l’esecuzione di un ambizioso complesso di interventi edilizi che rinnovarono e ampliarono la presenza delle istituzioni accademiche nella città, ridisegnandone il tessuto urbano. Se la fondazione della scuola di ingegneria avrebbe rappresentato un deciso segnale verso il futuro, aprendo una nuova pagina nella storia universitaria novecentesca, la ristrutturazione dell’antica Sapienza, rinnovata dalle nuove volumetrie umbertine, si dimostrò funzionale all’enfatizzazione della grande eredità scientifica e risorgimentale dell’ateneo. continua

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