ISBN: 9788865800034
Pagine: 114


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La cena delle anime morte

di Isabella Messina  edito da Il leone verde Edizioni

Grande affresco ottocentesco, Le anime morte sono la prima e unica parte rimastaci di un poema in prosa che, seguendo il protagonista nel suo peregrinare attraverso la sterminata provincia russa, ritrae un'epoca. A ogni tappa un personaggio, un interno e una cena che rivela, più di ogni altra cosa, caratteri, inclinazioni, vizi e speranze dei commensali e della comunità locale. Gogol - il "Balzac russo", come lo definì Tolstoj, o il Petronio moderno - proprio attraverso il cibo e i suoi rituali compone una serie di ritratti indelebili di una società indolentemente adagiata sul limite del baratro. Isabella Messina è consulente editoriale. Vive e lavora a Torino.

Svegliatevi anime La notte tra l’11 e il 12 febbraio del 1852, a Mosca, Gogol getta tra le fiamme della stufa un grosso pacco di quaderni legati con un nastro. Poi dice al giovane servo, che piange e lo implora di non farlo: “Non ti riguarda. Meglio che preghi.” Vedendo che il pacco fatica a prendere fuoco, lo tira fuori dalla stufa, scioglie il nastro, stropiccia le pagine e butta i quaderni tra le fiamme. Resta a guardare, seduto davanti alla stufa, finché l’ultimo foglio si riduce in cenere. Poi dà un bacio al ragazzo, si sdraia sul letto e scoppia a piangere convulsamente. Il fuoco distrugge così la seconda parte delle Anime morte, lasciandoci soltanto pochi capitoli. Gogol ci si è arrovellato sopra per dieci anni, vivendo e scrivendo in un continuo tormento interiore. Pochi giorni dopo, la notte del 4 marzo, il grande scrittore muore di deperimento psicofisico, annientato dai digiuni, da una malinconia divorante e da assurde terapie. Sulla sua tomba è scritto: “Riderò delle mie... continua

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