ISBN: 978-88-6741-144-3
Pagine: 108


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La letteratura dell’infinito e il suo sbocco antimilitarista

di Silvano Tartarini  edito da Pisa University Press

Questo saggio propone un profilo di Cassola a tutto tondo, superando la presunta frattura tra lo scrittore e il politico antimilitarista. Il passaggio dalla realpolitik alla realutopia viene percorso annodando le scelte politiche del partito del progresso di Cassola con la sua poesia. Un tema ripreso dal suo sodale Cancogni, che ha curato l’introduzione del libro, rivelando come l’impegno disarmista sia legato con le prospettive attuali del movimento per la pace nel nostro paese.

L’aggettivo infinito inserito nel titolo scelto da Silvano Tartarini per il suo saggio dedicato a cassola, fa immediatamente pensare al breve ma celeberrimo canto XII di Leopardi. non ci pensava invece cassola quando nell’aprile del ’35 a Roma, parlando con me di letteratura, e, in particolare di poesia, insisteva soprattutto sul nome di Pascoli (che egli allora giudicava il maggior poeta italiano dopo dante) come il vero poeta dell’infinito. a testimoniarlo c’è solo, oltre lo scrivente, il primo numero di «Il Pellicano», il giornaletto d’arte e letteratura che facevamo assieme in quella lontana primavera. Siccome di quel periodico si tiravano solo cinque copie non credo che ne esista ancora un esemplare. Sarebbe un vero miracolo altroché la prova di un infinito amore per la poesia come solo allora, in tempi di dittatura, era possibile. Per cassola e per il sottoscritto, la sensazione dell’infinito che il giovane conte Giacomo prova stando seduto sul monte Tabor, ... continua

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