ISBN: 978-88-8492-959-4
Pagine: 244


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Narrativa e ragione rivoluzionaria

di Gianni Bernardini  edito da Edizioni Plus - Universita' di Pisa

All’inizio del 2007, ventesimo anniversario della sua scomparsa, lo scrittore Carlo Cassola è stato consacrato un classico della narrativa italiana da un testo dei Meridiani Mondadori. Dell’autore di La ragazza di Bube, rimane ingiustamente meno conosciuto l’impegno politico: prima come antifascista, e partigiano; quindi come sostenitore dell’antimilitarismo e del disarmo quali condizioni necessarie per una pace duratura; infine promotore di uno «scandaloso» progetto per scongiurare le guerre future, altamente, o piuttosto totalmente distruttive nell’epoca degli armamenti nucleari: la proposta del disarmo unilaterale. Con questo termine-concetto, Cassola si riferisce all’iniziativa di un singolo paese di disfarsi dei propri armamenti senza contropartite, nell’auspicio che un singolo disarmo unilaterale possa produrre una reazione a catena di altri disarmi dello stesso tipo, fino al disarmo mondiale. Servendosi anche come strumento operativo della Lega per il disarmo unilaterale, da lui fondata e ininterrottamente presieduta fino alla propria scomparsa, lo scrittore elabora una coerente critica della ragione rivoluzionaria: diversa ma non dimentica delle Critiche kantiane, e chiaramente ispirata all’opera di Immanuel Kant Per la pace perpetua. Il presente testo Narrativa e ragione rivoluzionaria descrive il pensiero politico di Cassola volto al disarmo. Pure mantenendo un’inevitabile coincidenza con le sue esposizioni pubbliche, il testo si basa anzitutto su documenti inediti e corrispondenza con l’autore. Tra questi fa spicco un articolo inedito, originariamente destinato a una rivista di filosofia giuridica, ma «misteriosamente» mai pubblicato. Esso è presentato per la prima volta in Appendice, in riproduzione fotografica.

nel 1984 la casa editrice new Magazine di Trento, con cui avevo in precedenza pubblicato la prima edizione di quello che diventerà poi un libro di successo, Lettere ad Azzurra, raccoglie in volume sotto il titolo Disarmo o barbarie da me voluto, una scelta di scritti disarmisti apparsi su vari organi di stampa, di Carlo Cassola e miei. Curati da Bruno zanotti, i testi di Cassola erano usciti tra il 1977 e il 1982, mentre i miei tra il 1979 e il 1984. erano passati sette anni dalla nascita della Lega per il disarmo dell’italia, ufficializzata con l’incontro del Comitato nazionale tenutosi a firenze presso il circolo «fratelli rosselli» di piazza della Libertà, la domenica del 4 dicembre del 1977. Cassola anticiperà sul «Corriere della Sera» del giorno prima l’incontro del Comitato nazionale, in un elzeviro dal titolo molto eloquente: I silenzi della cultura. Come nasce la disinformazione. e contro il silenzio e l’ostilità di stampa, intellettuali e partiti, Cassola dovrà battersi in ... continua

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