ISBN: 978-88-8492-875-1
Pagine: 330


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Diritto pubblico e diritto privato nella rete delle nuove tecnologie

di L. Bruscuglia, R. Romboli (Ed. 2010 Pagg. 330)  edito da Edizioni Plus - Universita' di Pisa

Il presente volume raccoglie gli Atti del quinto seminario congiunto organizzato dal Dottorato in Diritto privato e dalla Scuola di Dottorato in Giustizia costituzionale e Diritti fondamentali, tenutosi a Pisa il 26 giugno 2009 sul tema “Diritto privato e Diritto pubblico nella rete delle nuove tecnologie”. I lavori seminariali hanno indagato l’ampio spettro delle tematiche relative ai rapporti tra il Diritto e la Rete, in un susseguirsi di profili e prospettive che coinvolgono l’Unione europea e l’ordinamento statale ed in particolar modo i Legislatori, le Pubbliche amministrazioni, i singoli operatori del mercato, gli utenti di prestazioni e servizi, le professionalità, i meccanismi che consentono la trasmissione delle informazioni. Il Diritto rincorre la Rete: se ne trova la conferma nella legislazione interna, con il D. Lgs. 70/03, che ha recepito la Dir. 2000/31/CE sui servizi della società dell’informazione e sul commercio elettronico; con il D. Lgs. 259/03, c.d. Codice delle comunicazioni elettroniche; con il D. Lgs. 82/2005, c.d. Codice dell’Amministrazione digitale; con la l. 69/09 sulla semplificazione e la competitività. Ma anche la Rete insegue il Diritto: dove Essa pare profilare nuove forme di responsabilità, si pensi alla responsabilità del provider ed a quella del notaio in veste di certificatore; nel momento in cui si delineano nuove fattispecie “criminali”, quali il “furto” d’identità; ancora, quando nuovi strumenti si pongono al servizio dell’attuazione dei diritti dei soggetti deboli nell’ambito delle relazioni familiari. D’altra parte, la riflessione investe figure “tradizionali” a confronto con le nuove tecnologie, la forma degli atti, la conclusione dei contratti, l’esercizio del diritto di recesso, ma anche temi classici quali la tutela dei diritti fondamentali, senza tralasciare gli spunti provenienti dalla comparazione tra ordinamenti. Non stupisce, a fronte di tali temi, la ricchezza degli interventi congiunti dei partecipanti ai due Dottorati. Il volume si apre con le Relazioni introduttive svolte da un pubblicista (Pasquale Costanzo) e da un civilista (Stefano Pagliantini). Seguono gli interventi dei dottorandi. Le conclusioni sono tenute da Aurelio Gentili.

Nella perenne rincorsa tra regolazione giuridica e progresso tecnologico che ha connotato, assai più che in altre epoche, il secolo passato e che ancora oggi (e sicuramente per il tempo a venire) costituisce uno dei più formidabili terreni di sfida ordinamentali, vorrei qui incoraggiare la riflessione, date anche le peculiari finalità del Dottorato pisano, solo su uno dei diversi aspetti coinvolti dalla fenomenologia in questione, ossia quello dell’implementazione e della tutela dei diritti. In questo senso, tante cose sono già state dette e dibattute per cui, a livello di relazione introduttiva, ritengo più utile fornire una sommaria traccia dello stato dell’arte nel settore, lasciando eventualmente ai singoli contributi il compito di sviluppare e approfondire profili più particolari. Devo inoltre fin d’ora scusarmi se sarò costretto a richiamare cose note, ma probabilmente necessarie per l’organicità del quadro. Mette conto, infatti, di fermare preliminarmente l’attenzione su alcu... continua

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