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Saggi di stratigrafia linguistica dell'Italia meridionale

di M. F. Giuliani (Ed. 2007 Pagg. 278)  edito da Edizioni Plus - Universita' di Pisa

Studi Linguistici Pisani pubblica volumi a carattere scientifi co nel campo della linguistica. Ideata in primo luogo per dar voce a quanti si sono formati presso il Dipartimento di Linguistica dell’Università di Pisa, la Collana intende ospitare opere originali ed innovative sia sul piano dei contenuti che su quello della metodologia, nella volontà di partecipare al dibattito attuale della ricerca in linguistica. Nel segno degli studi di stratigrafi a linguistica di Paul Aebischer, il volume analizza in un’ottica storico- linguistica trasversale alcune testimonianze documentarie prevolgari, basandosi su spogli lessicali effettuati su edizioni di documenti greci e latini redatti negli ambienti notarili dell’Italia meridionale nei secc. X-XIII. Articolato in due saggi d’analisi (I longobardi di signaida e i romano-bizantini di fi naita: identità, spazi e frontiere; Femminile latino-romanzo e neutro greco: per un’analisi dei rapporti interlinguistici nel meridione medievale), il testo propone un confronto tra materiali distribuiti su un continuum areale caratterizzato da gradi diversi di coesione e frammentazione interna. Sullo sfondo emerge l’incidenza dei processi di identificazione e distinzione correlati al prestigio dei riferimenti etnici e culturali, nell’ambito di una società fondamentalmente policentrica come l’Italia meridionale dei secc. X-XIII. Storie di parole e rilievi contrastivi realizzati sulla superficie grafica, fonetica e morfologica dei testi tratteggiano un profilo della struttura linguistica e culturale del meridione medievale, evidenziando i rapporti interni, le continuità e le discontinuità mediate dagli orientamenti conservativi o innovativi perpetuati nei singoli laboratori di scrittura. Si delinea un’immagine dicotomica del meridione, diviso tra identità bizantino normanna e identità longobarda. La dicotomia è tuttavia esplorata come esito di una dinamica di interazioni, contatti, confronti e contaminazioni che esclude ogni semplicistica giustapposizione tra entità linguistiche e culturali chiuse all’interno di specifici confini etnico-politici.

Il presente volume assume come modello di riferimento gli studi di stratigrafia linguistica di Paul Aebischer, ed intende inserirsi nel quadro degli articoli e delle monografie che, soprattutto negli ultimi venticinque anni, hanno tracciato un profilo della preistoria linguistica dell’Italia meridionale muovendo dall’analisi del repertorio lessicale dei documenti greci e latini redatti negli ambienti notarili dell’Italia meridionale nei secc. X-XIII. Rimando in proposito ai numerosi articoli di Varvaro (vd. soprattutto Id. 1982, 1991a, 1991b, 1993, 1997, 2000 e 2003), fondamentali sotto il profilo teorico e metodologico, e ancora ai contributi di altri studiosi che, riesaminando e problematizzando la diacronia di alcune dicotomie che la dialettologia e la geolinguistica hanno ormai reso tradizionali (vd. ad es. Puglia vs. Salento) e indagando con gli strumenti teorici dell’interlinguistica le dinamiche che hanno intrecciato a lungo la storia del greco e del romanzo nel contesto meri... continua

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