ISBN: 978-88-6741-305-8
Pagine: 180


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Corsica e Toscana

di Fiorenza Gemini  edito da Pisa University Press

L’Archivio di Stato di Pisa ha organizzato, insieme agli Archivi Dipartimentali della Corsica, a Bastia ed Ajaccio, la prima grande esposizione itinerante sui rapporti fra due regioni del Mediterraneo unite dalla geografia e divise dalla storia, che ora, nella nuova realtà europea, possono ritrovare le loro matrici comuni. Nel catalogo sono descritte vicende di amicizia, alleanza, accoglienza reciproca nei momenti difficili (guerre, rivoluzioni, crisi economiche ecc.), scambi commerciali, culturali e sostegno sociale, oltre a lingua, religiosità, usi e tradizioni popolari strettamente connessi. Si parte dal Medioevo, quando Pisa ottenne un precario potere sull’isola (come su una vasta area del Mediterraneo), conteso ed infine strappato da Genova, la quale tuttavia non poté mai spezzare il profondo legame fra còrsi e toscani, rafforzato nel tempo dalla lotta contro i nemici comuni - come i pirati o i vari tiranni – per arrivare all’800, quando la cultura delle due aree, alimentata dalla passione politica, dall’ambiente universitario pisano e dai circoli letterari còrsi e toscani, troverà la massima convergenza nell’ideale risorgimentale. Vicende accompagnate anche da una forte emigrazione in entrambi i sensi e, negli ultimi secoli, soprattutto da quella, poco conosciuta, dei lavoratori stagionali toscani verso le montagne della Corsica. Una storia affascinante, per la prima volta presentata al grande pubblico.

MarCo Cini 36 général qui, alors, trouvait sa place dans les principales revues publiées en Toscane  : l’« Antologia …», la « Guida dell’Educatore » et l’« Archivio Storico Italiano  », auxquelles plusieurs Corses étaient associés et dans lesquelles ils publiaient des contributions sur l’usage de la langue italienne dans l’île, sur la fonction politique de la littérature ou sur l’introduction de nouvelles institutions judiciaires comme le « jury public ». Cette détermination est illustrée par les échanges épistolaires que le notable bastiais Salvatore Viale entretint avec les principaux lettrés toscans sur les écoles d’enseignement mutuel, sur les caisses d’épargne ou sur l’application des découvertes scientifiques à l’agriculture. Ce fut donc la Toscane qui représenta pour ces Corses le principal point d’horizon et, à l’intérieur du grand-duché, ils trouvèrent des interlocuteurs attentifs dans le groupe des libéraux qui se réunissaient autour du Gabinetto Scientifico e Letterario d... continua

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